Fotocamere digitali compatte, la guida all’acquisto

Un telefono con fotocamera è versatile e molto semplice da usare, ma quando si tratta di immortalare al meglio i propri ricordi e i momenti più belli non c’è niente di meglio di una fotocamera compatta.

Le attuali fotocamere digitali compatte hanno molti punti in comune con le vecchie punta e clicca che hanno caratterizzato il mondo della fotografia negli anni ’80 e ’90. Le fotocamere compatte d’oggi sono ben più evolute: concentrati di tecnologia ideali sia per foto istantanee sia per avvicinarsi con stile al mondo della fotografia vera e propria. Le fotocamere digitali compatte sono dispositivi leggeri, dalle dimensioni contenute e con un peso di poco superiore a quello di uno smartphone, ma incorporano obbiettivi sofisticati capaci di inquadrare soggetti distanti pochi centimetri delle lenti così come di ravvicinare i soggetti più lontani. L’uso di preset automatici semplifica molto lo scatto così come la possibilità di visualizzare le immagini senza connettere fisicamente la fotocamera alla stampante permette di controllare il risultato delle proprie “fatiche” in pochi secondi. Prima di acquistare una fotocamera compatta però è necessario fare qualche considerazione, soprattutto per quanto riguarda alcune caratteristiche come memoria (o supporto di memoria) risoluzione, lenti, Lcd o mirino e autonomia.

Memoria

Ogni fotocamera digitale dispone di un quantitativo minimo di memoria integrata, capace di conservare solo qualche immagine al massimo della risoluzione. Ecco perché normalmente si utilizzano delle schede di memoria per conservare più immagini. L’ingombro di ciascuna foto varia in base alle caratteristiche di compressione e risoluzione impostate al momento dello scatto. Più la compressione è alta più immagini si possono conservare in memoria, ma la qualità complessiva ne risente. Una fotocamera da 5 Megapixel con 64 MB di memoria riesce a conservare solo 24 immagini ma se si inserisce una scheda da 1 GB, per esempio, il numero sale a circa 700 fotografie. Per questo motivo è necessario considerare l’acquisto di una o più schede di memoria, soprattutto se si pensa di non aver acceso al PC per molto tempo. Negli ultimi due anni i produttori hanno iniziato a integrare slot SDHC o in altri formati che permettono l’inserimento di schede fino a un massimo di 64 GB.

Risoluzione

La risoluzione si esprime in Megapixel o MP e rappresenta il numero di punti che compone l’immagine. Una maggior risoluzione contiene così più punti e richiede più spazio, ma permette di ingrandire meglio l’immagine o ritagliarla senza sacrificare troppo la definizione Più alto è il valore in Megapixel, maggiori saranno le dimensioni delle stampe che si potranno ottenere senza che la foto risulti “sgranata” o mostri evidenti difetti. 

Lenti

L’obiettivo delle fotocamere compatte è normalmente un compromesso con limitate possibilità grandangolari e uno zoom ottico difficilmente superiore a 10x. Grazie a un motore la lente si allontana dalla superficie del sensore e varia il fattore d’ingrandimento mentre il software si occupa di gestire gli scatti sia in modo normale sia in modalità Macro, ovvero immagini di oggetti molto vicini. La qualità delle lenti e dei materiali utilizzati al suo interno sono fondamentali per ottenere immagini di qualità.

Display Lcd e mirino ottico

Nelle fotocamere tradizionali il mirino ottico era fondamentale per inquadrare il soggetto prima dello scatto. Con l’inserimento di un piccolo pannello Lcd però sono molti i produttori che hanno abbandonato il classico mirino in favore del display. Così facendo si contengono i costi e il prezzo può essere più favorevole per l’acquirente. Tuttavia il pannello Lcd deve essere di buona qualità e di dimensioni accettabili per consentire non solo l’inquadratura del soggetto ma, anche la riproduzione delle immagini. Nei modelli più avanzati il pannello è dotato di tecnologia touchscreen così da permettere l’impostazione dei vari parametri operativi. Prima di acquistare la fotocamera quindi vi consigliamo di provare a visualizzare un’immagine sul display così da capire se è il modello giusto per le vostre necessità.

Autonomia

Alcune fotocamere compatte utilizzano batterie ricaricabili al Litio che offrono una maggior autonomia rispetto alle tradizionali batterie alcaline. Tuttavia sono batterie che vanno ricaricate e, una volta scariche, possono essere rimpiazzate solo da modelli di pari forma e dimensioni. Alcuni modelli utilizzano invece le classiche batterie in formato AA (Stilo). Queste fotocamere permettono sia l’uso di accumulatori ricaricabili sia di batterie alcaline, decisamente più facili da trovare di una presa di corrente, soprattutto se vi trovate in parti del mondo dove lo il voltaggio della corrente è differente dal nostro.

Funzioni varie e accessori

Prima di procedere all’acquisto vi consigliamo di considerare alcune funzioni extra come lo stabilizzatore d’immagine (utilissimi nel caso di foto alla massima estensione dello zoom ottico) o il sistema di riconoscimento del volto, che vi permette di mantenere il fuoco sul viso del soggetto invece che sullo scenario. Da considerare sono anche la possibilità di effettuare scatti in modalità manuale, dove sarete voi a decidere valori come il tempo di esposizione o l’ISO delle immagini. Recentemente i produttori hanno concentrato i loro sforzi nell’aumentare le possibilità delle fotocamere integrando la possibilità di registrare filmati a risoluzioni che possono arrivare anche al Full HD 1.080p e inserendo nel software alcuni sistemi di montaggio che permettono di creare un video senza l’ausilio di un computer. In molti casi si tratta di filmati qualitativamente appena sufficienti, ma alcuni modelli potrebbero riuscire a sorprendervi. Alcuni marchi hanno messo in commercio per una serie molto limitata di modelli accessori come il GPS, flash esterni o telecomandi per gestire a distanza lo scatto.