Le TV a schermo piatto hanno ottimi pannelli ma le loro sezioni audio lasciano spesso a desiderare. Lo spazio all’interno del case, infatti, è risicato, e gli speaker non sono certo paragonabili a quelli delle vecchie TV CRT. Che fare quindi per fruire anche di un audio all’altezza delle immagini? La risposta è una sola, ricorrere a un sistema esterno, magari a più canali, così da sentire tutto in modo nuovo. Un sistema Home Theater è quello che serve. Con questo sistema il suono ci avvolge completamente, e si può arrivare a credere di essere immersi nelle immagini al pari dei protagonisti, esattamente come al cinema. Le informazioni sull’audio, infatti, sono conservate sul Dvd o sul Blu-Ray che state guardando e serve solo un dispositivo che le interpreti nel modo giusto: un impianto Home Theater quindi, capace di inviare ai vari altoparlanti il segnale giusto nel momento giusto.

Tipi di Home Cinema
Nel mondo dell’Home entertainment esistono tre tipologie di Home Cinema: All-in-One, sistemi misti e Soundbar. I sistemi All-in-One sono i più diffusi e sono presenti sul mercato in praticamente qualsiasi fascia di prezzo. Sono sistemi precalibrati, che richiedono unicamente il passaggio dei cavi dalla sorgente agli speaker e il corretto posizionamento di questi ultimi. All’interno della confezione c’è tutto, dal lettore Dvd o Blu-Ray, alle casse, ai cavi per collegarli. In base alla tipologia si differenzia anche il numero di diffusori. Ci sono modelli 2.1 (due satelliti e un subwoofer), 3.1 (due satelliti, un diffousore centrale e un subwoofer), 5.1 (quattro casse normalmente identiche, un centrale, e un sub) e 7.1 che al 5.1 aggiunge una coppia di casse da posizionare a livello intermedio tra i satelliti anteriori e quelli posteriori. Quest’ultimo è il sistema più avanzato ed è perfetto se si vogliono riprodurre al meglio le colonne sonore dei Blu-Ray di nuova generazione. I sistemi misti sono quelli assemblati utilizzando, per esempio, un amplificatore di una determinata marca, diffusori di diverse caratteristiche e una o più sorgenti di qualità. Normalmente questo tipo di Home Cinema è la scelta preferita dagli appassionati che non vogliono compromessi in fatto di suono, e possono arrivare a costare migliaia di euro, non solo per l’elevato costo dei diffusori ma, anche per la qualità di componenti accessori e spesso trascurati, come per esempio i cavi. L’ultima categoria è rappresentata dalle Soundbar, che si dimostrano una soluzione eccellente per stanze di dimensioni medio-piccole, dove il suono tende a riflettere molto sulle pareti. Si tratta di sistemi multicanale integrati in un unico diffusore lungo e stretto da posizionare sotto il televisore. Ciascun altoparlante riproduce il suono con ritardi pre-calcolati, così da ricreare l’illusione immersiva di una sala cinematografica. Si tratta però di un compromesso che migliora notevolmente il suono dei televisori ma che non raggiunge la qualità dei sistemi multicanale descritti in precedenza.
Quanti diffusori servono?
La scelta sta a voi, dipende da che tipo di suono volete riprodurre. Se volete solo dare una spintarella all’audio del televisore basta un sistema 2.1 base, se volete ottimi risultati allora il 5.1 rappresenta l’equilibrio migliore tra costi e prestazioni, mentre i sistemi 7.1 sono da considerare solo se si ha voglia di qualcosa di esclusivo e si dispone di una sala dedicata esclusivamente alla visione di film. Per quanto riguarda il posizionamento delle casse queste vanno collocate in modo da coprire ogni angolo della sala. Sul fronte si concentrano i diffusori destro e sinistro, il centrale e il subwoofer, secondo una logica ben precisa: all’esterno i due diffusori principali, al centro il cosiddetto centrale (normalmente una cassa allungata con due altoparlanti all’interno) mentre il subwoofer andrebbe posizionato alla sinistra del televisore. I satelliti posteriori vanno invece posizionati dietro il punto di ascolto, in posizione speculare a quelli anteriori. Alcuni modelli All-in-One offrono satelliti posteriori wireless, connessi via radio al trasmettitore. Questo sistema concorre a eliminare la necessità di far passare cavi per casa, ma richiede comunque una connessione alla rete elettrica per l’alimentazione.
Glossario
Surround Sound: I sistemi multicanale permettono di ascoltare le colonne sonore dei film in modalità Surround, ovvero riescono a riprodurre in modo completo i suoni che si percepirebbero se ci si trovasse nel centro dell’azione. Il suono infatti circonda chi sta guardando le immagini sullo schermo.
Effetto Surround: Questo effetto non è un vero Surround, ma sfrutta degli speaker aggiuntivi tarati in modo opportuno per ingannare l’orecchio umano facendogli credere di sentire suoni provenienti da altre direzioni oltre a quella frontale. Il risultato può essere sorprendente ma non raggiunge i livelli di un vero sistema Surround.
Canali: Per ricreare un suono ambientale i sistemi Surround utilizzano più altoparlanti disposti nella stanza. Questi altoparlanti prendono il nome di canali. Il canale dedicato al subwoofer è necessario a rendere più coinvolgenti le tonalità basse dello spettro sonoro.
Dolby Digital: Il Dolby Digital è riconosciuto a livello mondiale come lo standard audio per i sistemi Surround. Il suo formato più diffuso è quello 5.1, utilizzato spesso anche in alcune trasmissioni via satellite. Negli ultimi anni gli si è affiancato lo standard 7.1, ma non tutti i sistemi sono in grado di supportarlo correttamente.
DTS: Il DTS è un altro sistema audio multicanale simile al Dolby Digital. È opinione diffusa che il livello qualitativo sia superiore a quest’ultimo, ma le differenze sono davvero minime per un orecchio non allenato. La maggior parte dei sistemi Home Theater moderni supporta sia lo standard Dolby Digital sia il DTS.
PCM: La sigla significa Pulse Code Modulation e indica colonne sonore in grado di replicare perfettamente l’audio originale, senza alcuna perdita dovuta alla compressione della traccia. Tutti i lettori Blu-Ray supportano questo tipo di formato audio che però porta via moltissimo spazio in termini di MB sui supporti Blu-Ray e, in alcuni casi, va a influire direttamente sulla qualità delle immagini, che devono essere compresse molto per sfruttare lo spazio di memorizzazione disponibile.
