Tablet: il mondo in punta di dito

Sempre più spesso chi ha la necessità di navigare velocemente e senza accendere il computer si rivolge al mondo dei tablet, ma cosa si deve considerare prima di acquistarne uno?

In questo settore è impensabile non fare riferimento all’iPad, il primo dispositivo di questo tipo ad aver avuto un successo tale da essere quasi diventato sinonimo di “tablet” in tutto il mondo. Ma cos’è un tablet? Secondo una definizione accademica i “tablet computer” sono dispositivi portatili, sottili e iper-connessi. Caratterizzati da dimensioni più grandi rispetto a uno smartphone, utilizzano spesso gli stessi sistemi operativi e possono accedere agli stessi negozi virtuali per scaricare le applicazioni che permettono di svolgere determinate operazioni.

Come gli smartphone, dispongono di interfacce touch screen e sono stati inizialmente concepiti per fornire una nuova dimensione all’intrattenimento, indifferentemente che si trattasse di leggere libri, ascoltare musica, giocare o guardare film. La loro potenza li ha però portati a essere impiegati con grande successo anche in ambito lavorativo, nonostante non dispongano di una tastiera integrata se non quella a schermo. Il primo tablet ad avere un grande successo di pubblico è stato l’iPad di Apple, ma oggi troviamo innumerevoli dispositivi che spaziano da quelli dotati di sistemi Android ad altri che utilizzano apposite versioni di Windows 8. La scelta del tablet è però legata a svariati fattori che variano dall’uso che si deve fare di questo strumento, al prezzo, alle dimensioni dello schermo, fino ad arrivare al tipo di connettività incorporata, per sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità.

Per leggere libri e giornali, navigare in Rete, gestire la propria casella di posta elettronica, giocare e molto altro, a livello di potenzialità i tablet si assomigliano molto tra loro, ma quello che veramente fa la differenza è il sistema operativo installato al loro interno. Ecco perché questo è uno dei fattori principali da valutare prima di procedere all’acquisto. Il sistema operativo è il software che permette al tablet di portare a termine quello che gli chiediamo di fare tramite le app preinstallate o quelle che decidiamo di installare.

Attualmente i sistemi operativi utilizzati dai tablet sono Apple iOS, Google Android, Windows 8 e BlackBerry Tablet OS. Il primo è quello più conosciuto e si basa su un’interfaccia utente estremamente intuitiva. Il suo AppStore dispone di centinaia di migliaia di applicazioni di vario tipo, anche se possibilità di personalizzazione sono più limitate rispetto ai sistemi rivali. Il browser non è in grado di riprodurre contenuti realizzati in Flash, ma è perfettamente compatibile con contenuti in HTML5, quelli di nuova generazione che permetteranno di espandere ancora di più le capacità di questo sistema. Allo stesso livello di popolarità troviamo poi Android, il sistema operativo creato da Google, adottato da tantissimi produttori come, per esempio, Samsung, Motorola e molti altri. Windows è installato su alcuni tablet ma con l’arrivo di Windows 8 si pensa diventerà più popolare per le sue caratteristiche comuni con il PC tradizionale, mentre BlackBerry Tablet OS è utilizzato unicamente dai tablet prodotti da RIM. Per valutare correttamente un tablet, oltre al sistema operativo, è necessario valutare però altre componenti come la qualità e la reattività del display, la batteria e la memoria a disposizione.

Display

I tablet hanno display che variano tra 7 e i 10 pollici e tra un modello e l’altro possono esserci notevoli differenze relativamente alla velocità di risposta al tocco. Anche la risoluzione è importante, soprattutto salendo di dimensioni in termini di pollici. Vi sono poi grandi differenze tra schermi resistivi e capacitivi. I primi reagiscono al tocco e sono frutto di una tecnologia ormai datata ma molto economica, i secondi sfruttano invece le capacità bioelettriche del corpo umano e sono molto più precisi anche se costano qualcosa in più. Lo schermo capacitivo poi, permette interazioni a più punti di contatto (multitouch) rendendo l’uso molto più intuitivo.

Autonomia

A livello di autonomia più questa è elevata meglio è, soprattutto se si pensa di utilizzare il tablet in posto dove non è possibile collegare un alimentatore. Un’autonomia di tre ore, se può essere accettabile per un desktop replacement impegnato in una sessione di elaborazione, è troppo bassa per un tablet. L’autonomia ideale è di circa 10 ore ma si può comunque risparmiare corrente spegnendo i moduli hardware inutilizzati come il Bluetooth o il WiFi mentre si naviga, per esempio, in 3G, oppure ridurre la luminosità dello schermo.

Memoria

Per conservare applicazioni, documenti, file, immagini, filmati e musica è necessaria una elevata quantità di spazio a disposizione. Nei modelli più economici questa è di circa 8 GB ma la presenza di slot di espansione per l’installazione di schede di memoria aggiuntive consente di arrivare fino a 64 GB. La maggior parte dei tablet è dotato di una quantità di memoria di 16, 32 o 64 GB. Questo vi permette di conservare moltissimi film (due ore di film in Full HD corrispondono circa a 4 GB), migliaia di foto e brani musicali.

Connettività

A livello di connettività ogni tablet dovrebbe essere in grado di connettersi a Internet in vari modi. WiFi, Bluetooth o 3G e, a breve, anche LTE. Il WiFi fa parte della dotazione base di buona parte dei tablet, così come il Bluetooth. I moduli per la connessione a reti cellulari fanno salire il prezzo del dispositivo, ma consentono la connessione anche quando si è lontani dalla rete wireless domestica.